Visualizzazione post con etichetta prosit. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta prosit. Mostra tutti i post

lunedì 7 settembre 2015

Uomini in pigiama (ldc - 02)

Mi sa che l'esperimento non sta riuscendo proprio bene, comunque, capita che certi esordi vengano a coincidere talvolta con una vocazione, oppure si tratta dell'offerta di un'alternativa, che non è destinata a soddisfare. Oddio stai dando i numeri, che cazzo vuoi che ne sappia io del posto di cui parli, dovrò fidarmi, problema mio, dopo facciamo finta che tu sei pienamente al di fuori dello schema, certo, sempre pronto a tirarla in mezzo, a santificarla, siamo due poveri patetici, diciamocelo, tu di più perché la stai cercando, d'altronde è l'unico posto dove si può, ti piace proprio l'idea della coppietta appartata, l'isola felice, i fiorellini, dicono che gli uomini pelati siano pieni di testosterone. Pollice verde, metamorfosi, il tempo calcolato, non si sa come senza un orologio, che compare, un cazzo di selvaggio che legge i segni, che li legge bene ovviamente, mineralogia, la bussola che mi hai fatto perdere, per carità, pericolo noia mortale, vi lascio perdere, il fuoco si è spento, finire addirittura così, idillio, chi rimarrebbe?

lunedì 31 agosto 2015

Uomini in pigiama (ldc - 02)

Ammetto che sei veramente furbo, non sei fuori dallo schema, cazzo, dici questa cosa forte e chiaro, forse anche in modo aggressivo, ti sei proprio concentrato al massimo nella particella, poi però, ambiguità come se piovessero, chi osa dirti niente, ad attutire, geniale, e dunque: uno smascheramento in piena regola, ma tanto la poesia coglie sempre in flagrante, non era carnevale e non è consigliabile stare a ridosso della strada, è il poco che ho capito, sei stato così attento che niente le rimanesse appiccicato sulla faccia, ma dentro, come puoi metterci mano?, facendo origami?, lei è lontana eppure non è mai stata così vicina, certo, etica da visagista, non è che sei uno stalker?

lunedì 24 agosto 2015

Uomini in pigiama (ldc - 02)

Eccola qua, la citazione alta, mi sa che tu sei un altro narcisista che incorpora a destra e a manca come me, mi farò aiutare da chi ne capisce, serietà e impegno, promesso, no aspetta un secondo, non mi è più così d'aiuto, comunque pazienza, la metafora è classica ma pertinente, profezie a proposito di catastrofi, solo che gli effetti collaterali sono assolutamente tollerabili, ma sì, tu intervieni su quell'altro lato, una piccola cosa lasciata in sospeso. Questo benedetto mondo, una cosa già di per sé esagerata, che sta anche questo da un'altra parte, ho capito, bene o male è quello che dico sempre anch'io, o lo si ama o lo si odia, tu ami le sue fratture, l'impasto del pane che c'era prima, tu vorresti un po' anche farle del male se potessi, (uno sproloquio di cose tra parentesi, poi), (tanto tanto amore), (facile quando si è soli)

venerdì 14 agosto 2015

Uomini in pigiama (ldc - 02)

È bene andare di fretta, e si comincia con una cosa enigmatica ma importante, 8 piccoli movimenti più muti che altro, lei sarà lei?, scena (si mettano le mani avanti, protese, per premunirsi contro sgradevoli sorprese), uno specchio che non specchia (già qui vecchie suggestioni, che grado di empatia porca puttana), c'è insomma un'autocoscienza che non monologa o non si prende per mano, separazione dell'anima dal corpo, che falla. In poche righe ci viene fornito un preciso riferimento geografico, che non conosco, l'attenzione alla variabile atmosferica, che non trova riscontro con il momento presente, il dettaglio sonoro, la fa parlare per mezzo dei suoi movimenti, non so se intenda l'aria, l'aria che muove passando, ha questo da fare con l'aria, a me sembra un po' risentito, eccome se la fa parlare, checché ne dica, è una persona molto problematica, non importa chi dei due, guai in vista

martedì 5 maggio 2015

livres de chevet - Uomini in pigiama


Comincia l'analisi dei componenti, è incipit per l'esegeta, sono qui per darti pienamente ragione, è da un po' che ti sto dietro, la fenomenologia dell'infanzia con tutti i crismi, non l'avrei mai detto pensa, è con gli strumenti che ci mancano che facciamo il mondo, alcune parole comunque troppo altisonanti, di tutto ciò che potevi segnalare, un furto, a proposito, giusto una curiosità, come fai appena nato a sapere la buffoneria degli oggetti, comunque è una pagina già piena di testo, obiettivo del colpo d'occhio raggiunto, riconosco una forma orgogliosamente intenzionale, mi sembra che tu stia crescendo, senso di marea, al trotto sui tempi dello sviluppo, sei nato pronto insomma e non siamo neanche a metà pagina, sono stato bravo?, tu sei stato bravo, non te ne fregherà niente ma sappi che ti copierò, il poetichese intendo, che odi tanto, a un certo punto comunque la spari abbastanza grossa, dirai ovviamente che era funzionale, l'appassionato sguardo in retrospettiva di un'enciclopedia, questo atto di tradimento è qui, ed è adesso, serve a ricordarmi di disperare, sono quasi pentito, ci vai giù pesante con le notazioni sensoriali, confermo che sei cresciuto, già, sarà stato questo l'ultimo testo che hai scritto, già, ci scommetto, chissà la novità, ti stai allargando, anche un riferimento sessuale del tutto gratuito, funzionale già, no comment, l'ultimo pezzetto sta dietro, poche righe per fortuna, era ora, cazzo ci hai voluto sbattere in faccia tutta la vita, non credo sia la tua, bello comunque, non potrei fare meglio neanche con tutto l'impegno del mondo, eccolo qua, l'accidente del corpo, magari ti sottovaluto, oh finisce spiazzando



***



A fianco, già sono stupito, il lampo di un'inquadratura, si parla di un guasto, praticamente questo è quel discorso sulla luce che prima..., potrei chiuderla qui, sei stato bravissimo, complimenti davvero, si vede che c'eri portato, il tuo primo corsivo nel primo punto in cui ti sei dimostrato davvero geniale, l'avevo capito che volevi giocare il gioco del macro e del microcosmo, una direzione che in qualche modo trattenga, che mi stai indicando, già capisco poco di mio, piccolo stacco. Sul resto invece non ho capito una poetica mazza, sono stufo e voglio farla breve, sembra la messa in cantiere di un progetto, o un augurio lasciato cadere così, o un avviso di pericolo, come il tutto possa ricollegarsi a prima, no sul serio questa è veramente difficile, sei stato molto bravo, ma sei stato proprio tu a vendermi questa cosa, io mi sono consegnato, e adesso andando così spedito con i mezzi retorici che vuoi?, insomma si capisce che gli occhi da lenire sono una realtà inemendabile, la sfericità dei fianchi un rapido pensiero che non vuol dire, troppo difficile, ti rendo omaggio, ti copierò, stremato, se il buongiorno si vede dal mattino